in queste pagine puoi trovare alcune delle mie poesie in lingua italiana
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mercoledì 4 dicembre 2013

Soffitta

La botola si schiude
sui nasi rivolti all’insù
e, con la scala a pioli,
babbo ascende al sottotetto:
anch’io lo seguo a ruota.
Nella fioca luce d’abbaino
compaiono tangibili fantasmi.
Dal buio esige attenzione
Lassie di pezza avvolto nel nylon.
Una valigia di cartone
pressato, marrone,
puntella una tavola su cui
scatoloni, impolverati dal tempo,
celano un mondo di sorprese:
Dischi a settantotto giri
di antichi poeti cantori;
quadernetti a copertina nera
di elementari di vent’anni fa,
una trottola di legno
(ghiné, cambrì, seta da cuci’),
un orsacchiotto impolverato,
il mio cavallo a dondolo
con un orecchio sbreccato.
La soffitta: recondito rifugio
di storia, di esperienza,
di un passato presente,
saltuariamente.
Ermanno Volterrani, marzo 2011


Premio Nazionale di Poesia “Astrolabio 2013”

Motivazione di Andrea Salvini per l’assegnazione del 
Premio Speciale della Giuria alla lirica Soffitta di Ermanno Volterrani

L'Autore ha racchiuso in questa lirica, dietro la rappresentazione di uno dei momenti più solenni della vita infantile, ossia il «viaggio» in soffitta con il padre, una soave meditazione sul tempo. La soffitta è lo scrigno del passato, dei piccoli oggetti che non si usano più, ma che un tempo erano la nostra vita. Nella loro rassegna scorgiamo la lezione del migliore Gozzano, ma in uno stile più evocativo e in una chiave esistenziale diversa, lontana dal pessimismo del poeta di Agliè, in cui si riscatta la dignità dei ricordi più umili.
Andrea Salvini

domenica 10 marzo 2013

Ritratto



Dipingo
rugiada sui petali
di un bocciolo di rosa,
le ali di una farfalla
screziate,
la fragranza del pane
appena sfornato,
l’arcobaleno
che cheta la tempesta,
la buccia di una pesca
vellutata,
una barca
dalle onde cullata,
il tepore del camino
acceso or ora,
polvere di stelle
e alone di luna
a rischiarar la notte,
un dolce risveglio
al mattino,
il sogno di un bambino.

Ancora due tocchi
ed ecco, l’ho fatto!
Eppure somiglia…
…ma si! è il tuo ritratto!

Ermanno Volterrani, 14 febbraio 2013

lunedì 3 gennaio 2011

occhi miei


Finché avranno luce,
ammireranno, gli occhi miei,
l’alba del sole e il cielo azzurro,
papaveri in campi di grano maturo,
aiuole di ortensie fiorite
e sugli alberi frutti maturi.
Finché avranno luce,
contempleranno, gli occhi miei,
l’ape che, ignara, feconda un pistillo,
un grembo enfio di vita,
un pulcino che vìola il guscio
e avidi redi di sode mammelle,
il viso sereno di un bimbo
e i primissimi passi stentati.
Finché avranno luce
scruteranno, gli occhi miei,
il tuo corpo maturo
i lineamenti, la luce del viso
e della bocca il sincero sorriso;
e gli occhi, l’amabile sguardo,
dolce, incantevole esca d’imberbe rampollo.
Finché avranno luce gli occhi miei
s’illumineranno di te.


Ermanno Volterrani, dicembre 2010